Adiponectina: l’ormone del grasso che protegge cuore e metabolismo

Pubblicato il 19 Novembre 2019

Adiponectina

Quando si parla di ormoni prodotti dal tessuto adiposo, il primo pensiero va alla leptina. Ma c’è un’altra sostanza fondamentale che merita attenzione: l’adiponectina. A differenza di molti altri mediatori associati all’accumulo di grasso, l’adiponectina ha un ruolo protettivo contro infiammazioni, malattie cardiovascolari e insulino-resistenza. Il paradosso? Viene prodotta dal grasso stesso.

Cos’è l’adiponectina

L’adiponectina è una proteina prodotta dal tessuto adiposo, in particolare dagli adipociti. È considerata un ormone ad azione benefica, poiché svolge un ruolo chiave nella regolazione del metabolismo di zuccheri e grassi, oltre a esercitare un potente effetto antinfiammatorio e vasoprotettivo.

A differenza di molte molecole secrete dal grasso viscerale che promuovono infiammazione e malattie, l’adiponectina agisce in senso opposto: più è alta la sua concentrazione nel sangue, migliori sono i parametri metabolici e cardiovascolari.

Cosa fa l’adiponectina nel nostro corpo

Le sue funzioni principali includono:

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  • migliora la sensibilità all’insulina, facilitando l’ingresso del glucosio nelle cellule
  • riduce i livelli di trigliceridi e acidi grassi liberi nel sangue
  • ha un effetto antinfiammatorio sia a livello vascolare che sistemico
  • protegge le arterie, prevenendo l’aterosclerosi
  • favorisce l’ossidazione degli acidi grassi nei muscoli e nel fegato

Per questo motivo, l’adiponectina è considerata una molecola protettiva, con un impatto positivo su obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.

Quando l’adiponectina è bassa

Il paradosso è che i soggetti obesi tendono ad avere livelli più bassi di adiponectina. Questo accade soprattutto quando il grasso corporeo è concentrato a livello viscerale (addome), che è metabolicamente più attivo e tende a produrre molecole pro-infiammatorie.

Una riduzione dell’adiponectina è associata a:

  • aumento della resistenza insulinica
  • maggiore rischio di diabete e sindrome metabolica
  • peggioramento del profilo lipidico
  • infiammazione cronica di basso grado

Come aumentare l’adiponectina in modo naturale

La buona notizia è che alcuni comportamenti e scelte alimentari possono favorire un aumento dei livelli di adiponectina:

  • perdita di peso, anche modesta, soprattutto se localizzata sull’addome
  • attività fisica regolare, in particolare esercizio aerobico
  • dieta ricca di acidi grassi insaturi (olio extravergine d’oliva, avocado, frutta secca)
  • consumo di alimenti con polifenoli, come frutti di bosco, tè verde e cacao amaro
  • riduzione di zuccheri raffinati, grassi trans e cibi ultraprocessati

Anche alcuni nutrienti, come magnesio e fibre solubili, sembrano influenzare positivamente i livelli di questo ormone.

Adiponectina e prevenzione

L’adiponectina è oggi al centro di molte ricerche cliniche perché rappresenta un potenziale marcatore precoce per diverse condizioni patologiche. Aumentarne la concentrazione potrebbe aiutare a:

  • prevenire il diabete tipo 2
  • migliorare la risposta glicemica in soggetti a rischio
  • ridurre la progressione dell’aterosclerosi
  • abbassare l’infiammazione sistemica nei disturbi metabolici

L’adiponectina è un ormone “buono” prodotto proprio dal grasso corporeo, che però diminuisce quando il grasso è in eccesso e di cattiva qualità. Conoscere il suo ruolo ci aiuta a capire che non conta solo quanto grasso abbiamo, ma dove è distribuito e come si comporta a livello metabolico. Promuovere sane abitudini alimentari e uno stile di vita attivo è il modo più semplice e concreto per tenere alto questo alleato silenzioso della nostra salute.

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