A casa mia il clafoutis è una specie di rito estivo. Non appena iniziano ad arrivare le prime pesche buone, succose e profumate, so già che sarà il dolce del fine settimana. Non è una torta vera e propria, né una crostata né un budino. È un po’ tutto insieme: una pastella dolce che avvolge la frutta e si cuoce in forno fino a diventare una crema densa e dorata. Il clafoutis nasce con le ciliegie, è vero, ma con le pesche bianche e gialle diventa delicato, leggero, profumato… insomma, irresistibile. Io lo faccio spesso quando ho ospiti all’improvviso, perché si prepara in pochissimi minuti e fa sempre una bellissima figura.
Tempi, porzioni e difficoltà
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 50 minuti
Riposo: nessuno
Tempo totale: 1 ora e 5 minuti
Porzioni: 6 persone
Calorie: circa 230 kcal per porzione
Difficoltà: facile
Cosa occorre per preparare il clafoutis di pesche
Pastella
- 3 uova
- 100 g di zucchero
- 90 g di farina
- 200 ml di latte
- 1 bustina di vanillina
- 20 ml di brandy
- un pizzico di sale
Frutta
- 500 g di pesche bianche e gialle, mature ma sode
Per imburrare
- 10 g di burro
- 30 g di zucchero
Per decorare
- zucchero a velo quanto basta

Come fare il clafoutis di pesche
Preparare le pesche e riscaldare il forno
Accendere il forno a 180 gradi in modalità statica. Lavare con cura le pesche, dividerle a metà o in quarti, eliminare il nocciolo e la buccia se troppo spessa o pelosa. Tagliarle a fettine non troppo sottili, in modo che non si disfino in cottura. Tenerle da parte.
Montare le uova con lo zucchero
In una ciotola capiente, sbattere le uova con lo zucchero usando uno sbattitore elettrico, finché il composto non sarà chiaro, spumoso e raddoppiato di volume. Aggiungere la vanillina e setacciare la farina direttamente nella ciotola, mescolando con un cucchiaio di legno o una spatola per incorporarla delicatamente.
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Unire i liquidi
Aggiungere a filo il latte, poco alla volta, continuando a mescolare senza smontare il composto. Quando il latte sarà stato completamente assorbito, versare il brandy e infine un pizzico di sale. Mescolare un’ultima volta.
Imburrare, zuccherare e comporre
Imburrare una pirofila da forno a bordi bassi, del diametro di 26 centimetri, e cospargerla con i 30 g di zucchero, facendo in modo che si attacchi bene anche ai bordi. Disporre le fettine di pesca sul fondo, a raggiera oppure a strati sovrapposti, in base al proprio gusto estetico. Versare con delicatezza il composto sopra la frutta, lasciando in superficie solo le fettine più alte.
Cuocere e servire
Infornare nella parte centrale del forno e cuocere per 50 minuti, fino a quando il clafoutis sarà ben dorato e leggermente gonfio. Sfornare, lasciar intiepidire qualche minuto, poi spolverizzare con zucchero a velo. Servire tiepido o freddo.
Conservazione
Il clafoutis si conserva in frigorifero per 2 giorni, ben coperto con pellicola o in un contenitore ermetico. Si può gustare freddo oppure leggermente riscaldato al microonde. Non è indicato per la congelazione, perché la crema tende a separarsi e la frutta a diventare troppo acquosa.
Varianti intelligenti da provare
Se non ami il brandy, puoi usare un liquore all’amaretto, alla vaniglia o semplicemente latte al posto dell’alcool. Con le albicocche fresche viene una variante ancora più delicata, mentre con prugne o fichi diventa più corposo e autunnale. In alternativa alla vanillina puoi usare estratto di vaniglia naturale, ancora meglio se in pasta.

Consigli furbi e calorie
Per un clafoutis ancora più leggero, puoi usare latte scremato e sostituire metà zucchero con eritritolo o altro dolcificante da forno. In questo modo le calorie si abbassano a circa 180 a porzione. Se vuoi una superficie più caramellata, spolvera anche un po’ di zucchero di canna prima di infornare.
Cosa fare se hai dubbi
Se non hai pesche fresche puoi usare anche quelle sciroppate ben sgocciolate: il risultato sarà più dolce e compatto, ma comunque ottimo. La tortiera ideale è bassa, tipo crostata o quiche, ma se hai solo una da 24 cm va benissimo lo stesso: il dolce verrà più alto e potrebbe richiedere 5-10 minuti in più di cottura. Se temi che le pesche affondino troppo, infarinale leggermente prima di disporle nella teglia. Per evitare che il composto strabordi, non riempire fino all’orlo: lascia almeno 1 centimetro dal bordo. E se non hai lo sbattitore? Puoi montare tutto anche a mano con una frusta, ma ci vorrà qualche minuto in più.
Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.