Filetti di platessa all’arancia: il secondo leggero che profuma d’estate

Pubblicato il 23 Giugno 2025

Filetto di platessa all’arancia

Chi ha detto che il pesce è noioso non ha mai provato questi filetti di platessa all’arancia. Semplicissimi, profumati e croccanti fuori quanto basta, si preparano in pochissimo tempo ma sembrano usciti da un ristorante di mare. L’arancia regala una nota fresca e agrumata che trasforma un secondo light in un piatto elegante, ideale per un pranzo estivo o una cena leggera ma piena di gusto.

Tempi e difficoltà

  • Tempo di preparazione: 10 minuti
  • Tempo di cottura: 10 minuti
  • Tempo totale: 20 minuti
  • Difficoltà: facile

Cosa occorre per preparare i filetti di platessa all’arancia

  • 600 g filetti di platessa
  • 50 g farina
  • 100 g mandorle sgusciate
  • 2 arance
  • Olio d’oliva quanto basta
  • Sale quanto basta

Come fare i filetti di platessa all’arancia

Infarinare e rosolare il pesce
Infarinare con cura i filetti di platessa da entrambi i lati. Scaldare due cucchiai di olio d’oliva in una padella ampia e adagiarvi i filetti. Cuocere a fuoco vivo per circa 2-3 minuti per lato, girandoli delicatamente appena si forma una crosticina dorata.

Preparare il succo d’arancia
Spremere le due arance e filtrare il succo con un colino a maglia fine o una garza per eliminare eventuali residui.

Irrorare e completare la cottura
Versare il succo filtrato sui filetti dorati, abbassare leggermente la fiamma e lasciar cuocere ancora 2 minuti, giusto il tempo che il liquido si restringa leggermente.

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Guarnire con le mandorle
Tritare grossolanamente le mandorle e cospargerle sui filetti appena prima di servire, per un contrasto croccante irresistibile.

Conservazione

I filetti di platessa all’arancia si gustano meglio appena fatti. Se avanzano, conservarli in frigo in un contenitore ermetico per massimo 1 giorno e scaldarli al vapore o in padella antiaderente.

Varianti intelligenti

Per un tocco esotico, puoi aggiungere un pizzico di zenzero fresco grattugiato nel succo d’arancia prima di versarlo in padella: il suo profumo si sposa alla perfezione con il pesce bianco. Se preferisci un piatto ancora più croccante, tosta le mandorle in padella qualche minuto prima di tritarle.

Calorie e leggerezza

Questo secondo piatto è perfetto per chi segue un’alimentazione leggera: ogni porzione contiene circa 220-250 kcal, grazie alla cottura con poco olio, all’assenza di burro e all’uso della platessa, un pesce magro e digeribile.

Ti sei mai chiesto?

Perché si usa la farina prima di cuocere il pesce? La leggera infarinatura serve a sigillare i succhi, creare una superficie dorata più stabile e migliorare l’adesione dei condimenti (come in questo caso il succo d’arancia). Un piccolo trucco che fa la differenza.

Per chi ha intolleranze o esigenze particolari

Questa ricetta è naturalmente senza glutine se si utilizza farina di riso o farina per celiaci. È anche senza lattosio e senza uova, quindi adatta a chi ha più di una esigenza alimentare. Se si evitano le mandorle, il piatto resta comunque gustoso e perfettamente bilanciato.

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